Il credito

per privati e aziende

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Date: Ott 2018 Skills: Credito

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Per una corretta valutazione del merito creditizio occorre effettuare tutte le visure alle sic di riferimento, e banca d’Italia.

Il merito creditizio rappresenta, per definizione, l’affidabilità economico-finanziaria di un soggetto tale da influire sul rischio finanziario connesso all’erogazione di credito a suo favore. Il merito creditizio di una persona che necessita di accedere alla richiesta di un prestito o di un finanziamento si pone in rapporto inverso al costo del finanziamento stesso che deve richiedere: cioè minore è il livello di merito creditizio e maggiore sarà il costo del finanziamento/prestito e viceversa.

A un minor merito creditizio corrisponde infatti generalmente un maggior costo del prestito/finanziamento di cui si ha bisogno, posto che il rendimento preteso dal finanziatore, rispetto a quello richiesto ad un cliente dotato di normale merito creditizio, verrà incrementato di un premio al rischio che compensi l’alea, cioè l’incertezza di rimborso nel caso di un soggetto con merito inferiore alla media, oppure verrà decrementato in ragione della maggiore affidabilità del soggetto che goda di un merito creditizio superiore. Ne consegue che un cliente che vanta un merito creditizio inferiore o superiore alla media avrà influenza diversa sulla probabilità che il finanziatore richieda garanzie per poter avere accesso al credito/finanziamento/prestito.

Esempio pratico.

Un soggetto che dimostra di possedere un reddito costante abbastanza elevato otterrà dalla Banca o dal Finanziatore un maggior merito creditizio rispetto ad un disoccupato o a un lavoratore a tempo determinato o occasionale o precario; allo stesso modo chi possiede un reddito alternativo perché dispone di un discreto patrimonio acquisirà maggior merito creditizio rispetto a chi non possiede neppure l’abitazione.

Valutazione e stima del merito creditizio

Il decreto legislativo n.141 del13 agosto 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 207 del 4 settembre 2010 – Suppl. Ordinario n. 21, che disciplina la Riforma del Credito al Consumo, impone anche agli Istituti di credito una puntuale analisi del merito creditizio di ogni cittadino/cliente che si rivolge alla banca stessa per richiedere un finanziamento, un prestito, un mutuo a medio o lungo termine. La finalità è quella di individuare i soggetti/clienti con merito creditizio inferiore alla media, al fine di rifiutarli o, comunque, di scoraggiarli molto a chiedere un finanziamento che probabilmente non sarebbero in grado di rimborsare, con tutte le sgradevoli conseguenze che ne deriverebbero.

Come si valuta il merito creditizio di privati e aziende

Per stimare e valutare il merito creditizio di un cliente che si rivolge a una banca per richiedere un finanziamento, non esistono regole univoche,ma in linea generale esistono delle linee e dei criteri di base che vengono comunemente usate e che si fondano sui seguenti parametri qui elencati:

La valutazione del merito creditizio di un cliente verrà quindi fatta seguendo delle fasi specifiche, fondate sulle stime comunemente adottate dagli istituti di credito e finalizzate a concretizzare il merito creditizio analizzando severamente i seguenti dati inerenti al cliente in esame e che valutano:

 

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